“Dad, do that ad!”

Quando Edo ha detto le prime parole, pensavo che ogni giorno di più imparasse nuovi vocaboli. Invece per svariati mesi ha detto solo “dada”: di continuo e in riferimento a ogni cosa. Mi aspettavo che presto avrebbe detto “papà” o perlomeno qualcosa di molto simile, ma dopo avere imparato a dire “mamma”, ancora nessun segno di papà. Così mi ero convinto di essere “dada”: dopotutto non mi dispiaceva l’idea di un piccolo figlio già bilingue. Erano i mesi in cui  stavo facendo i corsi singoli per potermi iscrivere alla magistrale del dipartimento di management dell’Università Ca’ Foscari. Dopo l’iniziale sconforto statistico-matematico e macroeconomico, di fronte a me c’era la scelta: gestione delle aziende o marketing e comunicazione?
Edo stava ormai cominciando a gattonare, e le parole aumentavano, sebbene il senso di queste diminuisse.
Nella mia vita (ma forse nella vita di tutti) un classico è la scelta tra due alternative: giurisprudenza o lettere, quella band o un’altra, tizia o caia, ecc. Adesso era: gestione aziendale o marketing.
E poi una sera, mentre io e Laura lo stavamo cambiando e io non la smettevo di raccontarle pregi e difetti delle due discipline, Edo, che continuava a urlare parole senza senso, in un momento di silenzio ha urlato: “dada du dad ada”.
Mi piace giustificare a posteriori le mie scelte sempre con un po’ di romanticismo: quelle parole in realtà significavano: “papà (dada), fai (do) quello con la pubblicità (ada)!”
E così nella mia imperfezione perfezionistica, in questa vita da mezzo padre e mezzo studente, ho sentito un figlio che si sentiva in qualche modo orgoglioso di quello che potevo fare.
Ed eccomi: più di un anno dopo, pronto ad entrare nel club dei 27. Immerso in un’esperienza grandiosa, la più coinvolgente della mia vita. Una vita intera a chiedermi cosa dovessi e potessi fare per sentirmi soddisfatto, e la soluzione era semplicemente fare la cosa che mi faceva più paura (economia) ma in un modo che potesse adeguarsi alle mie corde (marketing).
Il marketing è costruire valore. Il marketing è co-creare un prodotto o un servizio di valore per gli altri e per te stesso. Il marketing è composto di emozioni più di quanto si creda. Il marketing è una crescita continua. Proprio come quella che stiamo facendo Edo ed io, insieme.
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